Brand Positioning

Quando pensai di creare una web agency mi feci una domanda. Una chiara e semplice domanda: “posso diventare la web agency numero uno in Italia?” e la risposta che ottenni mi scoraggiò. Non ci sarei mai riuscito obiettivamente. Non volevo tarparmi le ali né impormi dei pensieri limitanti, ma ero sinceramente consapevole che, senza il becco di un quattrino, non potevo di certo competere con delle multinazionali quotate in borsa. Quello era l’anno in cui 1&1 pubblicizzava sulle reti Mediaset la possibilità di creare un sito a soli 9 euro mensili. Avevano già monopolizzato mezza Europa e ora avevano l’Italia nel mirino. Rimasi qualche giorno fermo, poi feci la mia prima mossa sensata: trovai una nicchia di mercato, quella dei consulenti finanziari. Mi rifeci la domanda: “posso diventare la web agency numero uno in Italia per consulenti finanziari?” e stavolta la risposta era un grande, enorme, gigantesco Sì. Questo è il primo step delle migliori strategie di brand positioning del mondo. Ma non pensate a quanta scaltrezza avessi, sarebbe piaciuta anche a me, la verità è che avevo fatto tutto nella totale mancanza di consapevolezza. Ignoravo persino il significato del termine Brand Positioning. Le strategie le ho studiate solo in seguito, scoprendo con mia grande sorpresa di essere una cintura nera e gongolando un po’.

E tu, consulente finanziario.

Tu hai trovato la tua nicchia?

Potrai diventare il consulente finanziario numero uno d’Italia? Forse no, ma potresti essere il consulente finanziario numero uno d’Italia per i gli albergatori della riviera romagnola, o per i produttori di mozzarella di bufala campana, o per le startup, per l’Arma dei Carabinieri,  per i calciatori o per gli influencer. Insomma potresti essere etichettato il numero uno in una specifica nicchia di settore.

Ovviamente è un lavoro duro, conosco la strada.

Perché è necessario? Perché nel 1970 ogni singolo cittadino italiano le azienda spendevano in mendia 93€ in pubblicità. Nel 1980 eravamo già passati a 239€ di spesa procapite. Nel 2017 le aziende hanno speso 637€ di pubblicità all’anno. Per persona, ovviamente. Questo significa che il mercato è diventato molto più difficile e competitivo, primo problema.

Secondo problema: c’è troppa informazione, piaga della nostra società, ma ne parliamo un’altra volta. Il dato che adesso ci interessa è che ogni 3 secondi vengono scritti 35.000 post e 25.000 commenti su Facebook. Ogni 3 secondi vengono aperti 3 nuovi blog e pubblicati circa 75 articoli, proprio come questo.

Amico mio hai un’unica possibilità di essere considerato in tutto questo marasma: devi diventare il numero uno!

E se non puoi farlo in linea generale, trova una nicchia di mercato che te lo permetta.

Se non conosci la strada posso mostrartela.

My2Cent

DdB

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